23 Gennaio 2017

Per pochi voti non passa la sfiducia ma adesso Vitale dovrà scegliere

Sono stati 145 i voti di sfiducia nei confronti del segretario provinciale del Pd Raffaele Vitale, ma non sono bastati a sfiduciarlo. Ne sarebbero bastati altri quattro o cinque  in pratica, che però non sono arrivati. Nessun voto contrario. Se da un party e, quindi, Vitale può tirare un sospiro di sollievo, dall'altra si ritrova con 145 delegati, quasi la metà dell'assemblea, sicuramente contro e non si sa quanti a favore, dal momento che nessuno ha votato contro la mozione di sfiducia. Sarà adesso certamente un problema per Vitale far eleggere la direzione, un adempimento che dovrà essere fatto quanto prima dal momento che parliamo dell'unica provincia italiana sprovvista di direzione, per quel che riguarda il Partito Democratico. C'è inoltre un altro nodo da sciogliere: in base allo statuto Vitale è incompatibile, addirittura incandidabile in base a quello nazionale. Dunque dovrà scegliere se continuare a fare il sindaco oppure il segretario. 

Editoriali

Povera Italia Povera Italia La crisi italiana rischia di diventare perenne. Può accadere quando più che dalla voglia di riscatto, ci si ritrova preda di due cattivissimi maestri: la demagogia e la furbizia. E al grido di 'dagli...

Commenti

Per pochi voti non passa la sfiducia ma adesso Vitale dovrà scegliere Per pochi voti non passa la sfiducia ma adesso Vitale dovrà scegliere Sono stati 145 i voti di sfiducia nei confronti del segretario provinciale del Pd Raffaele Vitale, ma non sono bastati a sfiduciarlo. Ne sarebbero bastati altri quattro o cinque  in pratica, che però...