27 Febbraio 2017

Ha permesso di individuare una cellula 'ndranghetista abruzzese, con a capo Simone Cuppari, 36enne di origini calabresi e da tempo residente sulla costa chietina, a Francavilla al Mare, l'operazione antimafia ribattezzata 'Design' condotta dai carabinieri di Chieti che hanno indagato per due anni, e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia de L'Aquila. Sono 19 le persone arrestate, 36 quelle complessivamente indagate e beni sequestrati per 10 milioni di euro. Altre 9 persone sono state raggiunte da provvedimenti di obbligo di dimora o di interdizione ad esercitare attività imprenditoriali o rivestire cariche societarie. Altre 8 infine, sono le persone indagate in stato di libertà. I reati contestati sono associazione per delinquere di stampo mafioso, con l'aggravante di essere associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, detenzione illegale di armi da fuoco, estorsione, usura, incendio di esercizio pubblico e di autovettura e intestazione fittizia di beni, con l'aggravante di essersi avvalsi dei metodi mafiosi. Secondo i carabinieri, che hanno tenuto una conferenza stampa con il comandante provinciale, colonnello Luciano Calabrò e il comandante del reparto operativo, tenente colonnello Erminio Sacco, la cellula aveva consolidato un efficiente canale di approvvigionamento di ingenti quantità di cocaina da un gruppo di affiliati alla 'Ndrangheta in Lombardia, a loro volta riconducibili alle famiglie della 'Locale di Platì'. La droga proveniente dalla Lombardia, una volta in Abruzzo, finiva sul mercato delle zone di Chieti e Pescara. I proventi dello spaccio venivano reimpiegati nell'acquisizione di attività commerciali nel settore della raccolta di scommesse elettroniche e nella ristorazione, e in episodi di usura a danno di piccoli commercianti e imprenditori locali in difficoltà pretendendo da essi interessi esorbitanti: in un caso a fronte di un prestito di 20.000 euro, la vittima ne aveva doveva restituire, dopo un mese, 40.000 vedendosi costretto, nell'arco di pochi mesi, a pagare oltre 220.000 euro dietro minacce, incendi di negozi e di autovetture. I profitti venivano in parte, reimpiegati in attività imprenditoriali in Calabria, come nel commercio di autoveicoli e nella realizzazione di villaggi turistici di grandi dimensioni. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate 4 società fra le province di Chieti, Pescara e in Calabria, che gestivano commercio di auto online e raccolte di scommesse ma anche bar e pizzerie, 8 autoveicoli e 10 chilogrammi di marijuana. Inoltre sono stati sequestrati per equivalente 6 milioni di euro quali quote di una società proprietaria di un villaggio turistico in Calabria.

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Freddo e neve almeno per altri 10 giorni: l'ondata di maltempo che ha colpito l'Italia una settimana fa è destinata a protrarsi a seguito dell'arrivo di nuove perturbazioni fredde dal Nord Europa. Queste porteranno infatti pioggia, vento e neve a bassa quota, mentre il clima resterà freddo e le temperature sotto la media. Le previsioni sono del meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara. "L'anticiclone ­ spiega ­ resterà lontano dalla nostra Penisola per almeno altri dieci giorni, lasciandola in balia di ripetuti vortici freddi che porteranno maltempo soprattutto sulle regioni centromeridionali, ma a tratti anche al Nord. Il tutto accompagnato da un nuovo calo delle temperature specie da venerdì, dopo un temporaneo rialzo termico domani per venti di libeccio, con clima freddo che perdurerà probabilmente almeno per tutta la prossima settimana". Tra giovedì e venerdì è attesa una nuova perturbazione con precipitazioni anche nevose, mentre venerdì ci sarà il clou del maltempo al Centrosud con rovesci e temporali. "Nel weekend secondo vortice freddo ­ conclude Ferrara ­ vortice che questa volta dovrebbe interessare solo il Centrosud con nevicate sparse".

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Su richiesta della procura di Roma, i carabinieri hanno arrestato Raffaele Marra, attuale capo del personale del Campidoglio e braccio destro del sindaco Virginia Raggi. In base a quanto si apprende, il reato contestato è quello di corruzione, nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco, e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma.

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Aumentano le vittime della strada, rallenta il calo di incidenti e feriti. E' quanto emerso dal workshop 'Incidentalità stradale: strumenti innovativi nella misurazione e valorizzazione di nuove fonti per l'analisi del fenomeno' tenuto a Roma da Istat e ACI, nel corso del quale sono stati resi noti i dati definitivi degli incidenti stradali, dopo quelli provvisori anticipati nel luglio scorso. Nel 2015, per la prima volta dal 2001, è tornato a crescere (+1.4%) il numero delle vittime, a fronte di una flessione dell'1,4% degli incidenti e dell'1,7% dei feriti. In aumento anche i feriti gravi: quasi 16mila contro i 15mila del 2014 (+6,4%). In totale nel 2015 in Italia si sono verificati 174.539 incidenti con lesioni a persone (478 in media ogni giorno), che hanno provocato 3.428 decessi (9,3/g.) e 246.920 feriti (478/g.). Rilevante l'aumento della mortalità nei grandi Comuni: +8,6%, nel complesso, il numero delle vittime nell'abitato. Motociclisti (773, +9,8%) e pedoni (602, +4,1%) le categorie con il maggior numero di vittime; in calo, invece, le vittime tra automobilisti (1.468, ­1,5%), ciclomotoristi (105, ­6,3%) e ciclisti (251, ­8,1%). Guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi), i comportamenti errati più frequenti. Eccesso di velocità, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e uso di telefono cellulare alla guida, le violazioni al Codice della Strada più sanzionate.

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Rapiti due italiani in Libia. Interpellata dall'ANSA, la Farnesina conferma. Il ministero è informato di questa vicenda e fin da questa mattina - quando ne ha avuto notizia - sta seguendo gli sviluppi insieme alle altre articolazioni dello Stato. Secondo quanto si apprende, si lavora con il massimo riserbo tenuto conto della delicatezza della situazione.

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Un ordigno bellico è esploso nel garage di una casa di campagna a Monterenzio, nel Bolognese. Nello scoppio hanno perso la vita due persone: un 55enne italiano, proprietario dell'abitazione e una donna straniera, presumibilmente la compagna dell'uomo. Lo scoppio è avvenutO nel pomeriggio, intorno alle 15.40. A deflagrare un proiettile, residuato bellico, da 30 millimetri. Non sono stati registrati danni alla struttura della casa e a case vicine. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, oltre agli artificieri. L'ordigno esploso residuato bellico, uno di quelli che, in queste zone del Bolognese, attraversate dalla Linea Gotica, non sono infrequenti da trovare e spesso vengono collezionati dagli appassionati del genere. La struttura, nel cui garage è avvenuto lo scoppio, è la casa di campagna del 55enne, una seconda casa, di cui era titolare insieme alla famiglia. Nel garage sono stati ritrovati altri due ordigni bellici.

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Un forte terremoto alle 3.36 di questa notte ha sconvolto il centro Italia provocando vittime danni ingenti e feriti. Paesi interamente rasi al suolo, i primi morti accertati (più di 10 al momento, tra cui alcuni bambini, ma la conta sembra destinata a salire di molto), decine tra feriti e dispersi ancora bloccati sotto le macerie. L'epicentro della scossa nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, con profondità di 4 chilometri (diverse le repliche, le più forti delle quali, magnitudo 5.4 e 5.1, nella zona di Perugia, alle 4,33). Il sisma, avvertito nitidamente a Roma ma anche a Napoli e Rimini, è "paragonabile" - riferisce il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio - al terremoto registrato sette anni fa a l'Aquila (erano le 3,32 del 6 aprile 2009, magnitudo 6,3). Sarebbero almeno cinque le vittime del terremoto ad Amatrice. Ci sono "case crollate", e "gente sotto". Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, conferma che sarebbero diverse le persone rimaste coinvolte nei crolli provocati dal sisma che ha colpito il reatino. Alla sala operativa dei vigili del fuoco sono arrivate decine di segnalazioni: le aree piu' colpite sarebbero, oltre a quelle di Amatrice, quelle di Accumoli e di Posta. Squadre dei vigili sono dirette nella zona anche da Abruzzo e Marche. "È un paese che non c'è più, aiutateci", dice il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, a Rainews24 dopo la violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.0 che si è abbattuta alle 3,36 nell'area di Rieti con epicentro ad Accumoli. "La situazione è gravissima - ha spiegato il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, piangendo.. Nella frazione di Illica ci sono dei morti accertati. La gente oramai è al sicuro, ma non riusciamo a tirare fuori dalle macerie due bambini con i genitori. Io Sono dietro la casa parrocchiale, il parroco è intrappolato al secondo piano e non riusciamo a tirarlo fuori". "Ci saranno almeno sei vittime. Ci sono anche due bambini piccoli". Cosi' il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, in merito al sisma che ha colpito il suo Comune. "Una persona - conteggia il sindaco - è stata estratta morta dalle macerie questa notte. Poi c'e' una famiglia di quattro persone sotto una casa crollata, e qui purtroppo ci sono due bambini piccoli. Inoltre c'e' un altro disperso. Mi auguro che i fatti mi smentiscano". "Il paese non esiste più, quasi tutte le case di Pescara del Tronto sono crollate. E' un disastro". A dirlo all'Adnkronos Aleandro Petrucci il sindaco di Arquata del Tronto, paese in provincia di Ascoli Piceno, colpito questa notte dal terremoto. In questo momento il sindaco si trova proprio nella frazione di Pescara del Tronto e racconta di sette-otto persone estratte vive dalle macerie. "I vigili del fuoco sono al lavoro perché la situazione è terribile e ci sono persone sotto le case crollate. Questa è una piccola frazione che d'estate si ripopola con molti concittadini che tornano qui per le vacanze". I vigili del fuoco sono riusciti ad estrarre un bimbo vivo dalle macerie di una casa crollata.

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Terremoto nel centro Italia, in provincia di Rieti e tra Umbria e Marche. Crolli e persone coinvolte in almeno quattro comuni, tre in provincia di Rieti e uno in provincia di Ascoli Piceno. Due morti a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata. Una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 6, è stata registrata alle 3:36, con epicentro vicino Accumoli, in provincia di Rieti, e con ipocentro a soli 4 chilometri di profondità. Crolli di edifici sono segnalati ad Accumoli e Amatrice. "Metà paese non c'è più, la gente è sotto le macerie", ha detto a RaiNews24 il sindaco di Amatrice, dove "le strade di accesso sono bloccate". Il sindaco ha fatto appello ai soccorritori per liberarle. "Su una c'è una frana e un'altra ha un ponte che sta per crollare. La gente si è riunita negli impianti sportivi, siamo senza corrente". Danni si registrano anche ad Accumuli e Posta. E' stata di magnitudo 5.4 la seconda forte scossa di terremoto registrata alle 4:33, con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata) ed ipocentro a 8,7 chilometri di profondità. Due persone sono morte nel crollo della loro abitazione a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata. Lo confermano i carabinieri. Si tratterebbe di una coppia di anziani coniugi, deceduti nello stesso crollo. Diverse persone sono rimaste coinvolte nei crolli e danni pesanti sono stati inflitti a edifici e infrastrutture stradali, ha riferito il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, al capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

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Molti giovani sono state vittime di incidenti stradali in questa prima parte della giornata di Ferragosto. Un 25/enne è morto dopo che la sua auto, forse per un colpo di sonno, è finita fuori strada, nel tratto di strada Latisana (Udine) e Portogruaro (Venezia); ferita in modo non grave una ragazza che si trovava con lui. In due incidenti distinti, nel Brindisino, avvenuti stanotte, sono morti due ragazzi: il primo si è verificato intorno alle 5 sulla provinciale che collega Torre Santa Susanna a Latiano; a perdere la vita Antonio Lamarina, 19 anni, la cui auto si è ribaltata nelle campagne. Nel secondo incidente, è deceduta lungo la Ostuni­Rosa Marina una ragazza di 24 anni, Noemi Fama. Era a bordo di una Smart, finita fuori strada, guidata da un amica che è in gravissime condizioni. Sempre in Puglia, una 21enne napoletana è morta, e altre quattro persone sono rimaste ferite, in un incidente avvenuto vicino San Pietro in Bevagna (Manduria). Per cause in corso di accertamento, si sono scontrate a un incrocio una Renault Twingo (con a bordo la vittima e altre tre ragazze che avevano trascorso la notte in discoteca) e una Ford Focus. A Palermo, un uomo di 52 anni, originario delle Mauritius, Luis Jean Judex Lahache è morto, intorno alle 4 di stamattina, mentre guidava uno scooter investito da un'auto condotta da Angelo Minardi, che è poi stato arrestato per il reato di omicidio stradale; infatti, l'uomo è risultato positivo all'alcol e alle droghe. E' di cinque feriti, non in gravi condizioni, il bilancio di un incidente stradale avvenuto in mattinata nei pressi dello svincolo di San Piero a Grado (Pisa), della superstrada Firenze­Pisa­Livorno dove da anni è attesa la realizzazione di una rotatoria per rendere la viabilità più sicura. Nell' incidente sono rimasti coinvolti tre veicoli e sul posto è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per liberare uno dei feriti rimasto intrappolato all'interno di un auto. Nove persone sono rimaste ferite (hanno escoriazioni e contusioni) nello scontro tra un'auto e un autobus di linea sull'Aurelia a Borghetto, in Liguria. La via Aurelia è rimasta chiusa al traffico per circa due ore con la viabilità deviata verso le vie interne o verso l'autostrada A10. A provocare l'incidente sarebbe stato un colpo di sonno del conducente dell'auto, che avrebbe invaso la corsia opposta andando ad impattare contro l'autobus.

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Due turisti italiani sono rimasti feriti ieri sera nel doppio attentato esplosivo a HuaHin, una delle maggiori mete turistiche della Thailandia. Sono un ragazzo di 21 anni, Lorenzo Minuti, e un uomo di 51 anni, Andrea Tazzioli. Il primo è stato curato in pronto soccorso per ferite minori, mentre il secondo, colpito alla schiena da una scheggia, è stato operato d'urgenza. 'Ero a due metri dalla bomba, vicino alla signora che è morta. Sono stato fortunato', ha raccontato Tazzioli. Successivamente ci sono state altre esplosioni in diverse località turistiche. Quattro finora le vittime accertate e una quarantina di feriti. Gli attentati in cinque località del sud del Paese, tra cui Hua Hin e Phuket. Gli attacchi, che non sono stati rivendicati, appaiono chiaramente coordinati. Per la polizia si tratta di 'sabotaggio, non di terrorismo'

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Editoriali

Povera Italia Povera Italia La crisi italiana rischia di diventare perenne. Può accadere quando più che dalla voglia di riscatto, ci si ritrova preda di due cattivissimi maestri: la demagogia e la furbizia. E al grido di 'dagli...

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Per pochi voti non passa la sfiducia ma adesso Vitale dovrà scegliere Per pochi voti non passa la sfiducia ma adesso Vitale dovrà scegliere Sono stati 145 i voti di sfiducia nei confronti del segretario provinciale del Pd Raffaele Vitale, ma non sono bastati a sfiduciarlo. Ne sarebbero bastati altri quattro o cinque  in pratica, che però...